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Ilde Wiese lancia un’occhiata malinconica ai campi di grano dorati,
agli orti, alle bestie che sonnecchiano nel caldo del primo pomeriggio.
Quattromila ettari di terreno, tutti della sua famiglia da più di un
secolo. Un mare di oro e verde che forse presto non sarà più suo.
“Vogliono buttarci fuori – racconta nervosa –. Eppure questa terra è
mia e combatterò con tutte le mie forze per tenermela. Il governo non
può farci una cosa del genere. E’ inammissibile, è ingiusto”.