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Altre due violente scosse di terremoto pari a 5.5 e 5.9 gradi della scala Richter hanno fatto tremare nuovamente la terra di Haiti. L'epicentro dei due nuovi movimenti tellurici sarebbe stato registrato nella stessa area della prima violenta scossa, avvenuta intorno alle ore 16.53 (ore 22.50 in Italia). "E' una catastrofe" ha detto l'ambasciatore di Haiti negli Stati Uniti.
A Port au Prince è panico. Nel quartiere di Petion Ville un edificio privato di tre piani è crollato. Alcuni soccorritori sono sul posto alla ricerca di eventuali vittime.
Stando alle prime testimonianze che arrivano dalla capitale haitiana, la prima scossa, violentissima, avrebbe fatto crollare molti edifici dai quali arriverebbero richieste di aiuto e si starebbe già scavando fra le macerie alla ricerca di feriti. Secondo il corrispondente di Ap una serie di edifici sarebbe crollato in un burrone.
Haiti è il paese più povero del continente americano e uno dei più poveri al mondo.
Il presidente Usa, Barack Obama, non appena informato della situazione ha chiesto al Dipartimento di Stato di organizzare l'assistenza a Haiti e preparare aiuti d'emergenza. "I miei pensieri e le mie preghiere - ha detto Obama - vanno a chi è stato colpito dal terremoto. Stiamo seguendo la situazione da vicino e siamo pronti ad aiutare il popolo di Haiti".
Nella confinante Repubblica Dominicana che con Haiti divide l'isola di Hispaniola, il sisma avrebbe avuto una durata di circa 30 secondi e un'intensità pari a 6.8 della scala Richter, causando molta paura fra la popolazione che avrebbe abbandonato le case riversandosi per le strade. Nella Repubblica Dominicana non sarebbero stati registrati danni.
Parole chiave: haiti, terremoto, feriti, port au prince, petion ville, Fantoli