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Stando a quanto dichiarato dal portavoce di al-Shabaab nel corso di un seminario sulla Sharia, "agenzie americane" starebbero trasportando in Somalia notevoli quantità di esplosivo, con l'appoggio del Governo Federale di Transizione (Tfg), per organizzare attentati provocatori contro moschee e obiettivi civili, "di cui poi incolpare" l'organizzazione ritenuta il braccio armato somalo di al Qaida. Secondo Ali Dere - questo il nome del portavoce di al-Shabaab - "questi operatori dell'antiterrorismo sono già nel paese, all'interno di Villa Somalia (palazzo presidenziale e governativo nella capitale), e stanno pianificando esplosioni in zone particolarmente affollate, quali strade frequentate, mercati e moschee nei piccoli spicchi della capitale ancora controllate dal governo, così da incolpare poi noi delle esplosioni".