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Sembra quasi impossibile da credere: Martinica e Guyana francese hanno detto no a una maggiore autonomia dalla Francia (che li aveva istituiti come dipertimenti d'Oltremare nel 1946) e dunque alla possibilità di ottenere maggiori poteri legislativi e normativi. La decisione dei due paesi è scaturita da un referendum. Per i cittadini in questione, 330 mila in Martinica e circa 67mila in Guyana, il quesito referendario era piuttosto semplice e chiaro e chiedeva alla popolazione se fosse d'accordo o meno nel trasformare "in una collettività d'oltremare dotata di un'organizzazione particolare tenendo conto dei suoi propri interessi" lo stato.
In Martinica a votare contro il passaggio dall'articolo 73 al 74 della Costituzione è stato il 78.9 percento. Nella Guyana la percentuale favorevole al no è arrivata a toccare il 69.8 percento. Piuttosto alta l'affluenza alle urne: in Martinica si è superato il 55 perento mentre nella Guyana l'affluenza è arrivata al 48 percento. Il referendum era stato concesso dal presidente francese Sarkozy in seguito alle pressanti richieste della maggioranza degli eletti locali.
Dunque, nonostante l'aria di cambiamento che da qualche anno ha trasformato l'intero continente americano i due piccoli dipartimenti francesi d'oltremare hanno deciso di non distaccarsi troppo dalle sottane di mamma Parigi. E sono in molti a pensare che sia un mero motivo economico (i quattrini che piovono dalla Francia) il vero motivo della decisione di respingere il referendum. E mano male che l'orientamento delle due colonie è evidentemente spostato verso sinistra.
Ma forse i cittadini della Martinica e della Guyana non si sono resi conto che la vittoria dei si avrebbe aperto loro la possibilità di ottenere (dopo l'intervento del parlamento locale) entro un breve lasso di tempo una vera e propria autonomia. Come già avvenuto per Nuova Caledonia e Polinesia Francese.
Ora la palla passerà ancora una volta alle schede elettorali. Tra due settimane infatti si svolgerà un nuovo referendum che vedrà il governo di Parigi chiedere ai cittadini dei due distretti d'Oltremare una nuova rielaborazione delle istituzioni, sicuramente più contenuta rispetto alla precedente. Ma se anche in questo caso gli elettori diranno no, la situazione istituzionale di Martinica e Guyana resterà invariata.
Parole chiave: martinica, guyana, referendum, francia, territorio d'oltremare