08/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il premier socialista Soares mantiene la promessa elettorale, bocciati gli emendamenti sulle adozioni gay

L'iter della legge è ancora lungo, ma l'approvazione in prima istanza da parte del Parlamento di Lisbona dei matrimoni tra persone dello stesso sesso è un passo storico per il Portogallo, Paese di forte tradizione cattolica.

Il disegno di legge che legalizza il matrimonio fra omosessuali è stato presentato dall'esecutivo socialista guidato dal premier Josè Socrates, che ha difeso in prima persona la norma davanti all'Assemblea. Respinti, invece, gli emendamenti proposti dall'estrema sinistra e dai Verdi in favore delle adozioni da parte di coppie gay. Il disegno di legge sui matrimoni omosessuali è stato approvato con i voti di quasi tutti i deputati della maggioranza di sinistra nonostante i 'no' di quelli della destra. Adesso il testo, per la sua definitiva approvazione, deve essere sottoposto ancora al passaggio in commissione parlamentare, al voto definitivo del Parlamento e alla promulgazione da parte del capo dello Stato, il cattolico ed esponente di destra Anibal Cavaco Silva. Nel suo intervento, Socrates ha spiegato di voler ''porre rimedio a decenni d'ingiustizie perpetrate ai danni degli omosessuali in Portogallo dove, fino al 1982, vigeva la situazione assurda e ributtante di considerare l'omosessualità un reato perseguito per legge''. La legalizzazione del matrimonio omosessuale è inserita nel programma elettorale del partito socialista, vincitore delle legislative del settembre scorso. Circa le misure respinte sulle adozioni gay, il premier ha sottolineato che si tratta di una ''questione differente rispetto al matrimonio. L'adozione non è un diritto della coppia, è un diritto del bambino''.

Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Portogallo