08/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Truppe governative e caschi blu all'attacco contro i ribelli hutu delle Fdlr

La nuova offensiva governativa contro i ribelli Hutu del Kivu lanciata il primo dell'anno dall'esercito congolese e dalle truppe Onu della missione Monuc sta provocando vittime e sfollamenti tra la popolazione civile locale. Lo rivela l'emittente Al Jazeera.
L'operazione 'Amani Leo', Pace Oggi, iniziata una settimana fa, si propone di portare a termine in tre mesi l'obiettivo perseguto negli ultimi mesi del 2009 con l'operazione 'Kimia 2', ovvero pacificare le regioni montuose dello stato orientale del Kivu dove si nascondono ancora i ribelli hutu delle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda (Fdlr), responsabili di stragi e violenze contro i locali. L'offenisva militare però, secondo le testimonanze raccolte da Al Jazeera tra gli sfollati in fuga dai combattimenti, sta causando ulteriori sofferenze alla popolazione civile. I profughi fuggono sopratutto dalle sanguinose rappresaglie agli attacchi governativi che i miliziani delle Fdlr compiono nottetempo contro i villaggi. Ma anche le forze governative di Kinshasa sono accusate di abusi, saccheggi e stupri contro i civili.
Al centro dell'infinita guerra del Congo rimane la contesa per lo sfruttamento minerario di questa regione ricca di giacimenti di minerali preziosi. Contesa che riguarda in primis i Paesi della regione (Congo, Ruanda e Uganda), ma che vede sullo sfondo le grandi multinazionali occidentali.

Parole chiave: congo, kivu
Categoria: Guerra
Luogo: Rep. Dem. Congo