stampa
invia
Tre comitati congiunti per gestire i problemi di confine legati alla disputa petrolifera tra Iran e Iraq. Questa la novità annunciata oggi dai due paesi mediorientali, mentre i due ministri degli Esteri hanno rilasciato dichiarazioni contrastanti sull'attuale posizione del manipolo di soldati iraniani nei pressi del campo di Fakka/Fakkeh. In una conferenza stampa a Baghdad, il ministro degli esteri iracheno Hoshyar Zebari e il suo collega iraniano Manushehr Mottaki hanno affermato che il primo comitato congiunto è già al lavoro, mentre "entro una settimana inizierà il lavoro del comitato tecnico, con una serie di riunioni che si terranno lungo la frontiera tra tecnici ed esperti dei due Paesi". Un terzo comitato, incaricato di risolvere il dossier delle acque dello Shatt al Arab comincerà i lavori tra tre settimane. Mottaki ha poi affermato che ai soldati iraniani, che a metà dicembre si erano introdotti nel conteso campo petrolifero di Fakka/Fakkeh, è stato ordinato di ritirarsi "verso le loro posizioni originarie", Zebari si è limitato a dire che "le truppe iraniane hanno ammainato la loro bandiera (da Fakka) ma si sono ritirate a una certa distanza. Ogni questione è comunque aperta alla discussione e c'è la volontà politica di arrivare a un accordo, senza bisogno di coinvolgere le Nazioni Unite", ha minimizzato Zebari. "Ci sono oltre 1.400 km di frontiera tra Iran e Iraq», ha ricordato Mottaki, che ha assicurato che per Teheran si tratta di un «confine di buona volontà, amore e pace verso il popolo iracheno". A metà dicembre, una decina di soldati iraniani aveva preso possesso del campo petrolifero di Fakka, nel settore meridionale della frontiera. Baghdad aveva definito l'azione una violazione della sua sovranità, mentre Teheran aveva, prima, negato e, poi, rivendicato i propri diritti sul giacimento "iraniano di Fakkeh". La disputa era stata formalmente dichiarata chiusa lo scorso 21 dicembre dallo stesso ministro iraniano Mottaki, che aveva già annunciato l'avvio di comitati congiunti per risolvere le questioni frontaliere.
Luogo: Iraq