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Tsutomu Yamaguchi, l'unico sopravvissuto della tragedia atomica scatenata dagli Stati Uniti a Hiroshima e Nagasaki, almeno in base al riconoscimento ufficiale delle autorità nipponiche, è deceduto lunedì 4 gennaio, all'età di 93 anni, a causa del cancro allo stomaco che lo aveva colpito da tempo. Nato a Nagasaki nel 1916, Yamaguchi, ingegnere della Mitsubishi Heavy Industries, aveva subito il 6 agosto del 1945 il bombardamento di Hiroshima durante un viaggio d'affari e, tornato a casa tre giorni dopo, aveva assistito anche a quello della sua città, a sud dell'arcipelago. Lo status di doppio 'hibakusha' (di persona affetta dalla esplosione) è stato riconosciuto appena lo scorso marzo, quando allo posizione di sopravvissuto alla bomba di Nagasaki, si è aggiunto anche quello di reduce di Hiroshima. L'ingegnere superstite si era impegnato molto contro l'orrore delle armi atomiche, in particolare dopo che il suo secondo figlio, scampato all'olocausto nucleare quando era bambino, è morto nel 2005 per un tumore.