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Humam Khalil Abou-Mulal Al-Balawi, il kamikaze che lo scorso trenta dicembre si era fatto esplodere nella provincia afghana di Khost, al confine col Pakistan, causando la morte di sette agenti della Cia, era un informatore giordano.
Nato in Giordania a Zarqa, villaggio in cui nacque anche Abu Musab Al Zarqawi, numero uno di Al Qaeda in Iraq, ucciso durante un raid delle forze statunitensi, Al-Balawi, secondo quanto riportato dall'emittente televisiva Al Jazeera era stato reclutato nel tentativo di rintracciare Ayman al-Zawahiri. Questo è considerato il braccio destro di Osama Bin Laden e si pensa sia nascosto nelle zone al confine tra Afghanistan e Pakistan.
Il sito web di intelligence Site ha inoltre riferito che nel 2007 Al-Balawi era stato arrestato per i suoi contatti con i terroristi. Proprio in quell'occasione i servizi di Amman pensavano di averlo trasformato in un informatore. "Avevo una predisposizione per la jihad e il martirio sin da quando ero piccolo- aveva detto a settembre Al-Balawi in un'intervista a Vanguards of Khorasan, rivista legata ad Al Qaeda -. Se l'amore per la jihad entra nel cuore di un uomo, non lo lascerà neanche se lo vuole". I servizi statunitensi e giordani avevano sottovalutato l'intervista, probabilmente pensavano rientrasse nella sua copertura.