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Dopo giorni di polemiche e divisioni, l'Europarlamento ha deciso oggi di rinviare la missione che un gruppo di deputati di Strasburgo che si sarebbero dovuti recare in Iran dal 7 all'11 gennaio. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehman-Parast, citato dall'agenzia Irna.
La decisione arriva il giorno dopo l'invio di una lettera al Parlamento europeo di quindici deputati Usa - democratici e repubblicani - che chiedevano al presidente del dei deputati di Strasburgo di annullare la visita.
Il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner, nel corso di un'intervista concessa oggi al network radiofonico transalpino Rtl, ha dichiarato che la Francia non intende ''accettare quello che vogliono imporci a Teheran", riferendosi alla trattativa in corso tra il governo iraniano e il gruppo 5+1 (la Germania e i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu). L'arricchimento dell'uranio di cui l'Iran sostiene di aver bisogno per un reattore di ricerca medica di Teheran è al centro di un braccio di ferro con grandi paesi che sospettano un fine militare di questa esigenza.
Kouchner ha così risposto al ministro degli Esteri iraniano, Manuchehr Mottaki, che l'altro ieri aveva dato all'Occidente un 'ultimatum' per accettare entro un mese uno scambio di uranio alle proprie condizioni. Ieri un portavoce del suo ministero aveva precisato che il termine di un mese sarebbe il risultato di un'intesa tra l'Iran e la comunità internazionale.