04/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Sono 949 i militari Usa morti dall'invasione del Paese nel 2001

Quattro militari statunitensi sono morti oggi in Afghanistan, a causa dell'esplosione di un ordigno rudimentale (Ied) che è esploso al passaggio del mezzo sul quale viaggiavano.

Lo ha reso noto questa mattina, a Kabul, il comando della Forza internazionale per l'assistenza alla sicurezza (Isaf) della Nato.
Il comunicato non fornisce altri dettagli sull'attacco. Dall'inizio dell'intervento in Afghanistan, nel novembre 2001, e fino al 31 dicembre 2009, i soldati statunitensi morti sono stati 949 sui 1.569 dell'intera Coalizione internazionale.
Un soldato britannico è morto ieri nella provincia meridionale di Helmand mentre era impegnato a piedi in un pattugliamento nell'area di Nad-e-Ali. Lo ha reso noto oggi a Kabul un portavoce della Nato. Il militare, si è appreso, è deceduto per lo scoppio di un ordigno attivato a distanza. Dal 2001, anno dell'inizio dell'intervento in Afghanistan, i soldati britannici morti sono 246.
Sempre oggi, due agenti della polizia di frontiera afgana sono rimasti uccisi dall'esplosione di un ordigno al passaggio della loro auto nella provincia meridionale di Zabul. Il vice capo della polizia provinciale, Ghulam Jilani Khan, ha precisato che l'esplosione è avvenuta nel distretto di Shamulzayi nel corso di un pattugliamento. Un velivolo senza pilota (drone) statunitense è caduto nella notte fra sabato e domenica nella provincia sud-orientale afghana di Paktika a causa, ha reso noto la Nato a Kabul, di problemi tecnici. Lo scrive l'agenzia di stampa afghana Pajhwok. Tuttavia il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid ha rivendicato quella che ha definito "un'operazione coronata da successo dei nostri militanti" nell'area di Jarkanai. In un comunicato l'Alleanza atlantica ha però escluso un intervento dei talebani nell'incidente avvenuto nel distretto di Yusufkhel dove il relitto è stato localizzato. Non è la prima volta, indica infine la Pajhwok, che droni precipitano in Afghanistan. In precedenza episodi di questo genere sono stati segnalati anche nelle province di Khost e Paktia.
Il presidente afghano Hamid Karzai, nel tentativo di riprendere il controllo del Paese, ha firmato oggi un decreto con cui ha nominato un nuovo sindaco di Kabul, in sostituzione di Mir Abdul Ahad Sahibi, condannato in primo grado a quattro anni di carcere per malversazione di fondi. Lo scrive l'agenzia di stampa afghana Pajhwok. Il nuovo primo cittadino della capitale afghana è Mohammad Yunus Noandesh, in precedenza vice-ministro del ministero dell'Acqua e dell'Energia.

Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Afghanistan