stampa
invia
"Esiste un'incompatibilità ideologica tra l'organizzazione di al-Qaeda e i ribelli yemeniti sciiti di al-Houthi, nonostante le autorità di Sana'a affermino il contrario".
A dirlo oggi all'Adn-Kronos è stato l'ex presidente dello Yemen Ali Naser Muhammad. Secondo quest'ultimo, le guerre in corso nello Yemen "aggraveranno la crisi nel Paese, spianando la strada a qualunque scenario, senza contare le sofferenze della popolazione civile. E i danni materiali".
Secondo l'ex presidente yemenita, è necessario "un ritorno al linguaggio della ragione e del dialogo".
La situazione politica interna dello Yemen, infatti, appare la più grave nella storia del Paese dai tempi della guerra civile.
La minaccia secessionista a sud, la ribellione della minoranza sciita a nord e l'attività del gruppo che si fa chiamare a-Qaeda nella Penisiola Arabica, che ha rivendicato il fallito attentato della scorsa settimana su un volo per Detroit. Il governo yemenita, chiedendo l'aiuto della comunità internazionale, ha spesso indicato i problemi come un'unica battaglia. Muhammad non è d'accordo-
"È risaputo che quella di al-Qaeda è un'organizzazione articolata, nel senso che se il filo si interrompe da una parte può sempre essere ripreso da un'altra. Il clima ideale per simili organizzazioni è quello di guerra, di crisi e di instabilità, visto che approfittano della povertà e della disoccupazione, e purtroppo lo Yemen fornisce tutti questi elementi".