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Il presidente della Guinea, capitano Moussa Dadis Camara, ha "responsabilità criminali dirette" per il massacro del 28-30 settembre scorso nella capitale Conakry, e per questo dev'essere processato. La denuncia è degli ispettori inviati dall'Onu nel Paese centrafricano.
Secondo il rapporto degli osservatori delle Nazioni unite, i morti sono 156. Una cifra quasi identica a quella fornita in precedenza dalle associazioni umanitarie, che smentisce categoricamente il dato della giunta militare, secondo cui le vittime sarebbero meno di 60. La relazione, compilata intervistando oltre 600 persone, sottolinea la partecipazione dei soldati del governo a omicidi e stupri di massa. Almeno 109 le vittime di violenze e abusi sessuali.
"La commissione considera che ci sia sufficiente materiale per presumere responsabilità criminali dirette del presidente Moussa Dadis Camara, e raccomanda che il Tribunale penale internazionale proceda contro le persone su cui pesano forti sospetti di crimini contro l'umanità", conclude il rapporto.