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La procura di Ankara ha ordinato l'apertura di un'inchiesta a carico di Ahmet Turk, ex leader del disciolto partito filocurdo Dtp, con l'accusa di apologia di reato. Il partito che era guidato da Turk è stato messo fuorilegge dalla Corte Costituzionale lo scorso 11 dicembre in quanto ritenuto colpevole di collusione con il separatista e fuorilegge Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk). L'alta Corte aveva inoltre stabilito che 37 membri del partito dovessero astenersi dalla vita politica per i prossimi cinque anni e che solo 19 dei 21 deputati che il Dtp aveva il Parlamento potessero restarvi mentre ne aveva escluso a vita lo stesso Turk e la deputata Aysel Tugluke. Nel corso di un incontro con membri del disciolto Dtp, Turk aveva annunciato che Abdullah Ocalan, il leader del Pkk che sta scontando il carcere a vita, non voleva che i deputati dell'ex Dtp si dimettessero dal Parlamento. Secondo l'agenzia di stampa Anadolu, sarebbe stato proprio il fatto di aver riferito in pubblico l'opinione di Ocalan a far scattare l'accusa nei confronti di Turk per possibili violazioni dell'articolo 215 del Codice penale, che proibisce "l'apologia di crimini e di criminali", e dell'articolo 216 che vieta "la pubblica istigazione" all'odio e all'ostilità.