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Anthony Cucolo, general-maggiore dell'esercito Usa nel nord dell'Iraq, ha ordinato corte marziale e detenzione per le soldatesse che rimarranno incinte al fronte. Lo stesso provvedimento sarà valido per i loro partner.
La politica abituale dell'esercito Usa è far tornare in patria le donne in stato di gravidanza entro due settimane. Ma il generale Cucolo ha imposto pene severe perché starebbe "perdendo troppe soldatesse. Ho una missione da compiere, per farlo ho un numero limitato di soldati e ho bisogno di ognuno di loro. Perciò adotterò ogni misura necessaria", ha dichiarato Cucolo.
È la prima volta nella storia dell'esercito Usa che la gravidanza viene considerata un'offesa punibile dal codice militare. Si tratta di un caso che "sottolinea la discordanza tra i diritti individuali e i doveri militari", ha dichiarato Eugene Fidell, professore di diritto militare all'università di Yale.