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Le due giornate di consultazioni tra il premier Benyamian Netanyahu e i ministri a lui più vicini su un eventuale scambio di prigionieri con Hamas si sono concluse la scorsa notte senza alcun comunicato ufficiale. Secondo la stampa i dirigenti israeliani sarebbero pronti ad accettare la liberazione dei detenuti richiesti da Hamas in cambio del caporale Ghilad Shalit proponendo però una condizione: che un notevole numero di essi venga espulso all'estero o confinato a Gaza. Ciò per impedire che Hamas riesca a riorganizzare in Cisgiordania le infrastrutture che gli consentirebbero di lanciare una nuova campagna di attentati terroristici in Israele come quella che caratterizzò i primi anni dell'intifada. Nelle strade di Tel Aviv si moltiplicano le manifestazioni in favore della liberazione del caporale Shalit ma anche quelle che chiedono al governo di non cedere facendo uscire dalle carceri i registi di numerosi attentati che hanno colpito Israele.