stampa
invia
Negli anni '90 i medici israeliani hanno espiantato organi da cadaveri, anche palestinesi, senza il consenso delle famiglie. L'aberrante pratica e' venuta alla luce in seguito a un intervista trasmessa nel finesettimana da Israel’s Channel 2 TV. Nel servizio, l'allora responsabile dell’Istituto di medicina legale Abu Kabir, il dottor Yehuda Hiss, ammette di aver iniziato, negli anni '90, a espiantare "cornee, ma tutto era fatto in modo informale, senza chiedere alcun permesso alle famiglie": sarebbero 125 i corpi da cui sono stati rimosse diverse parti. Stando a quanto riferito da Israel’s Channel 2 TV, negli anni ’90 i medici specialisti dell’Abu Kabir hanno prelevato pelle, cornee, valvole cardiache e ossa dai cadaveri dei soldati e cittadini israeliani, palestinesi e lavoratori stranieri, spesso senza il permesso delle famiglie. Anche l’esercito israeliano ha confermato questa pratica. "Ma questa attività si è conclusa una decina di anni fa e non è stato più ripresa", riferisce un comunicato.
Luogo: Israele - Palestina