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Nella notte di ieri è stata rubata l'iscrizione in ferro battuto che campeggiava all'ingresso del campo di sterminio nazista di Auschwitz, in Polonia. Secondo le prime ricostruzioni, il furto sarebbe stato compiuto da un gruppo di ladri professionisti, che hanno reciso il filo spinato ed eluso la sorveglianza delle telecamere di sicurezza.
L'iscrizione, che riportava la frase "Il lavoro rende liberi" (Arbeit macht frei), era stata realizzata dagli stessi detenuti nel 1940. "Si tratta del primo caso così grave di furto in questo luogo. È una profanazione vergognosa nel luogo in cui oltre un milione di persone sono state assassinate" ha detto il portavoce del museo di Auschwitz, Jeroslaw Mensfeld.
La notizia arriva poco dopo l'annuncio del governo tedesco di una donazione di 60 milioni di euro per la manutenzione del campo. Una cifra definita "enorme" da Mensfelt, ma sufficiente a coprire appena la metà dei costi di manutenzione di Auschwitz.