18/12/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Per Rehman Malik l'accusa è di corruzione. Sale la tensione politica nel paese

La magistratura pachistana ha emanato un mandato d'arresto per il ministro dell'Interno del Paese, Rehman Malik. L'accusa è di corruzione. Il provvedimento arriva dopo che la Corte suprema del Pakistan, mercoledì, aveva annullato l'Ordinanza di riconciliazione nazionale (Nro), che garantiva ai politici l'immunità da ogni processo.
Come riportato da al Jazeera, si tratta della prima ordinanza di arresto emessa nei confronti di un politico di primo piano dopo l'annullamento dell'Nro. Le accuse per Rehman Malik sono molteplici. La più grave è quella di corruzione nell'ambito dell'inchiesta denominata 'taxi gialli': il ministro degli Interni avrebbe concesso irregolarmente prestiti alle società di trasporto. La sentenza di primo grado si era già conclusa con una condanna, cui Malik si era appellato. Ma durante lo svolgimento del secondo grado di giudizio, nell'ottobre 2007, l'entrata in vigore dell'Nro aveva garantito l'immunità al ministro.
Il partito dell'opposizione musulmana, Plm-n, ha chiesto le dimissioni del presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari. "Sul piano morale, deve rendersi conto che in questa situazione non è più in grado di governare il Paese, e rappresentarlo dentro e fuori dai suoi confini", ha detto il leader del Plm-n, Raja Zafarul-Haq.

Parole chiave: pakistan, malik, corruzione
Categoria: Politica
Luogo: Pakistan
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