18/12/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Vinta la resistenza di re Mohamed IV grazie alla mediazione della comunità internazionale

Aminatou Haidar è tornata ad Elayoun, la città dove vive in Marocco. "È una vittoria per il diritto internazionale, per la giustizia, per la causa saharawi", ha detto l'attivista uscendo dall'ospedale dov'era ricoverata dopo 32 giorni di sciopero della fame. La Spagna ha messo a disposizione un volo per riportarla in patria dopo una lunga trattativa, accompagnata dalla protesta della Haidar che per oltre un mese si è rifiutata di mangiare.
L'accordo per il rimpatrio è arrivato nella serata di ieri. Secondo quanto riportato dal quotidiano El Pais, è stata decisiva la mediazione degli Stati Uniti. Non erano bastate a far cambiare idea al re del Marocco Mohamed IV le critiche arrivate da tutta la comunità internazionale per la decisione di imprigionare ed espellere dal suo Paese l'attivista. È stato necessario l'intervento personale del Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton.
Fino all'ingresso nella trattativa degli Stati Uniti, il monarca marocchino era stato inamovibile, pretendendo le scuse di Aminatou Haidar per concederle il ritorno in patria. L'attivista si era rifiutata, dichiarando che sarebbe tornata ad Elayoun, "viva o morta". La saharawi coraggiosa ha vinto la sua battaglia.

Parole chiave: haidar, saharawi, sapgna, marocco, usa
Categoria: Diritti, Donne, Politica, Popoli
Luogo: Spagna