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Il governo golpista dell'Honduras discuterà a gennaio la possibilità di un'amnistia per i reati commessi dai militari coinvolti nel colpo di Stato dello scorso luglio. La redazione della norma sarà affidata ad una commissione legislativa, che consulterà le altre istituzioni statali e le parti sociali prima di presentare il testo.
Il vincitore delle elezioni del 29 novembre, Porfirio Lobo, ha chiesto che il presidente di diritto, Manuel Zelaya, abbandoni l'ambasciata brasiliana, dove si è rifugiato tre mesi fa. "Perché rimane nell'ambasciata del Brasile? Non va bene, Zelaya è in una posizione non consentita dalla legge", ha detto Lobo. "Il mio ritorno in Honduras è la cosa migliore che abbia fatto in tutta la mia vita politica. Sono di fronte al mio popolo, che viene schiacciato, e lo faccio con piena convinzione", ha risposto Zelaya.
Intanto il presidente golpista, Roberto Micheletti, ha sottoposto al Parlamento la ratifica dell'accordo di uscita dall'Alba, l'Alleanza bolivariana per i popoli della nostra America, firmato martedì scorso. L'assemblea legislativa non ha comunque ancora fissato date precise né per la discussione sull'amnistia né per ratificare l'accordo di ritiro dall'Alba.