18/12/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Ottocento legionari, affiancati da forze Usa e afgane, tentano la riconquista della valle di Uzbin, dove dieci soldati francesi venenro uccisi nell'agosto 2008

Ieri sera le truppe d'occupazione della Nato hanno lanciato una nuova massiccia offensiva nella valle di Uzbin, a est di Kabul, fra le province orientali di Laghman e Kapisa.
L'operazione 'Septentrion' coinvolge 800 soldati francesi della Legione Straniera e altri 300 uomini delle forze specili Usa e dell'esercito afgano. La valle di Uzbin, controllata dai taleabni, è la stessa in cui, nell'agosto 2008, dieci soldati francesi morirono in un'imboscata.
Dopo le prime ore di avanzata in una relativa calma, dicono le fonti militari, c'è stato il primo scontro con i talebani, che hanno usato razzi Rpg e armi pesanti. "Cinque soldati americani che affiancano i corpi speciali afghani sono stati feriti dagli insorti", ha dichiarato all'agenzia France Presse un responsabile militare alla base di Camp Rocco. Il tenente colonnello Hervè Wallerand, a capo delle operazioni, ha detto che "almeno un talebano è stato ucciso e altri cinque feriti". Dopo avere piantato una bandiera afghana in un villaggio considerato strategico, nella tarda serata i legionari francesi, le unità americane e le forze afghane hanno iniziato a ritirarsi lentamente dalla valle protetti dall'oscurità.
Questa offensiva, la più imponente operazione militare condotta in Afghanistan del contingente francese dal 2001, secondo il colonnello francese Benoit Durieux ha lo scopo di "ristabilire la sovranità delle forze di sicurezza afghane nella parte nord della valle di Uzbin".

Parole chiave: afghanistan, legione straniera
Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan