17/12/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Pubblicato il rapporto di Human rights watch sugli abusi del 28 settembre

Il massacro in Guinea deve essere considerato un crimine contro l'umanità. Lo afferma Human rights watch, che con il suo rapporto Bloody Monday: the september 28 massacre and rapes by security forces, lancia un segnale chiaro al Tribunale penale internazionale dell'Aja, che deve pronunciarsi sulla gravità dei fatti accaduti nel Paese centrafricano tra il 28 e il 30 settembre scorso.
"Gli abusi perpetrati in Guinea non sono stati l'azione di alcuni gruppi fuori controllo, come sostiene il governo. Erano premeditati, e sicuramente i leader del Paese erano consapevoli di quello che si stava pianificando" ha dichiarato il responsabile di Hrw per le emergenze, Peter Bouckaert. Secondo l'associazione umanitaria, le violenze sono state commesse dalla Guardia personale del presidente Camara, che avrebbe anche provveduto a nascondere i cadaveri delle vittime e bruciarli in diverse fosse comuni.
Il rapporto descrive anche le fasi più cruente della repressione nello stadio della capitale Conakry, dove i militari della giunta hanno sparato sulla folla. Durante le indagini, Human rights watch ha intervistato più di 240 persone, stilando un bilancio di morti compreso tra le 150 e le 200 persone.

Parole chiave: guinea, violenze, hrw
Categoria: Tortura
Luogo: Guinea