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Ogni attività dell'agenzia delle Nazioni Unite Mine Action, attiva nella zona meridionale della Somalia, è stata bloccata dai Giovani Mujahidin.
Il gruppo islamico ha reso nota la propria decisione attraverso un comunicato stampa. Secondo i Giovani Mujahidin, conosciuti anche come Shabab, l'agenzia delle Nazioni Unite, presente in molti Paesi sconvolti dalle guerre con lo scopo di rimuovere le mine e i residui bellici, pagherebbe "i salari alle forze di polizia del governo transitorio somalo, contribuendo alla distruzione dello stato".
I fondamentalisti, che lo scorso luglio avevano già chiuso altre tre agenzie dell'Onu attive in Somalia, accusano gli operatori di Mine Action di incitare i capi tribù contro l'amministrazione islamica del Sud e di trasmettere preziosi informazioni al nemico sui territori controllati dai Giovani Mujahidin.
Benedetta Guerriero