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Lo scorso novembre il Parlamento Europeo ha approvato il pacchetto ‘Telecom', la riforma delle telecomunicazioni. Per la prima volta, il diritto all'accesso a internet viene garantita una protezione giuridica equivalente a un diritto o a una libertà fondamentale. Il legislatore riconosce che "internet è essenziale per l'istruzione e l'esercizio pratico della libertà di espressione e l'accesso all'informazione, qualsiasi restrizione imposta all'esercizio di tali diritti fondamentali dovrebbe essere conforme alla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Qualunque provvedimento di questo tipo riguardante l'accesso o l'uso di servizi e applicazioni attraverso reti di comunicazione elettronica, da parte degli utenti finali, che ostacolasse tali diritti o libertà fondamentali può essere imposto soltanto se appropriato, proporzionato e necessario nel contesto di una società democratica e la sua attuazione deve essere oggetto di adeguate garanzie procedurali conformemente alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e ai principi generali del diritto comunitario, inclusi un'efficace tutela giurisdizionale e un giusto processo".
La Direttiva, che sarà pubblicata il 18 dicembre, dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 2012.