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I due principali partiti del Nord e del Sud del Sudan hanno raggiunto l'accordo sul referendum, promesso quattro anni fa. La decisione pone fine al problema che aveva minacciato di minare l'accordo di pace raggiunto nel 2005 dopo anni di guerra civile e milioni di morti.
Il Movimento di liberazione della gente del Sud (SLPM), principale partito della zona, rimarrà
nella coalizione di governo col presidente Omar Hasan al-Bashir del Congresso nazionale (NCP).
Nell'ultimo periodo le relazioni tra i due schieramenti erano sempre state molto tese. Settimana scorsa inoltre a Khartoum erano stati arrestati due funzionari del SLPM e alcuni loro sostenitori durante le proteste. La firma di questo accordo sul referendum, secondo gli analisti, limita il rischio di un ritorno alle armi.