16/12/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La proposta del ministro Stephen Conroy ha suscitato molte critiche da parte dell'opposizione

Stephen Conroy, il ministro delle comunicazioni australiano, ha deciso di introdurre un sistema di filtri per i siti web di contenuto criminale. La proposta ha suscitato molte critiche da parte dell'opposizione, perché si teme che la misura andrà a censurare anche siti legittimi.
Il ministro ha detto che la legislazione verrà introdotta a metà del prossimo annno. Sarebbero 1300 i siti segnati sulla lista nera di Conroy che tiene conto di denunce pubbliche, esaminate da una commissione indipendente.
Verranno bloccati inoltre i siti che mostrano immagini di violenza contro le donne, pedopornografia e sesso con animali. Anche coloro che pubblicano istruzioni dettagliate di atti criminosi o uso di droghe verranno cancellati dalla rete australiana. Restano segrete le ragioni dell'oscuramento dei siti. Questo l'aspetto che ha preoccupato maggiormente l'opposizione australiana e gli utenti del web che temono per la libertà di espressione.

Parole chiave: australia, conroy, filtri, internet
Luogo: Australia