15/12/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il primo ministro greco annuncia misure specifiche per ridurre il debito pubblico

Scritto per noi da
Margherita Dean

Ghiorgos Papandreou l'aveva detto: "I deboli non pagheranno per una crisi economica di cui non sono certo i responsabili". La profonda crisi economica e finanziaria greca, che dal crack internazionale ha assorbito ulteriore energia, ha portato il paese a lottare per la propria sopravvivenza economica e morale.

Il Primo Ministro greco, ieri, nel corso del discorso inaugurale del dialogo che ha indetto sulle misure da adottare per affrontare la crisi, ha ribadito che la Grecia non seguirà l'esempio irlandese. Nonostante le pressioni dei mercati e la sfiducia dell'Unione Europea, ribaditi oggi sulla scia delle dichiarazioni di ieri, Papandreou ha delineato, infatti, una politica di risanamento delle finanze tutta nazionale, lontana, almeno nelle intenzioni, da misure che vadano a colpire redditi e pensioni fragili e attenta alle specificità nazionali di almeno un decennio di pessima gestione delle risorse, per la quale la sensazione diffusa è che nulla funzioni come dovrebbe.

Consapevole del fatto che un cambiamento strutturale, ovvero radicale, è condizione necessaria al risanamento, il Presidente del Consiglio cerca di fondare una strategia che goda del più ampio consenso politico, sindacale, imprenditoriale e sociale possibile, chiede a Bruxelles tempo, tre anni, cerca di convincere i creditori circa l'affidabilità della Grecia, affidabilità messa seriamente in discussione sia dalla realtà, che dagli attacchi della stampa internazionale e degli speculatori, ma fa un passo ulteriore. Parla ai greci in una lingua tesa a risvegliare un senso di dignità perso per essere gli ultimi, quelli additati quali menzogneri, scialacquoni ed approssimativi. Ricorda pressantemente la debolezza del debitore che, nel caso sia uno Stato, perde il pieno esercizio della propria sovranità nazionale.

Sono parole pesanti, quelle di Ghiorgos Papandreou, come gravissimo è lo stato delle finanze pubbliche e la recessione economica; risvegliare il ‘patriottismo' dei greci, allora, potrebbe essere quell'elemento che aiuterà il governo ad attuare le misure delineate ieri e che saranno annunciate a febbraio. Anche se è legittimo chiedersi se, innanzi agli interessi personali, i greci saranno sufficientemente patriottici.

Quella di Papandreou, infatti, è una strategia ad alto rischio, personale ma anche nazionale. La via sicura sarebbe quella di seguire il modello irlandese, approvato da Bruxelles e far cadere la scure dei tagli su tutti, indipendentemente dal reddito, per esempio, garantendo un rapido recupero delle finanze pubbliche. La Grecia, però, ha urgenza di voltar pagina, di delineare il funzionamento dello Stato e delle strutture economiche dalla base. Un risanamento radicale, pertanto, da attuare combattendo l'evasione fiscale, ottenendo l'aumento delle entrate attraverso misure che coinvolgeranno, principalmente, i redditi alti, risanando il funzionamento del mercato, incrementando il valore aggiunto dei beni prodotti in Grecia, ponendo fine allo sperpero del denaro pubblico, ridando vita al sistema pensionistico, condannato, oggi, al collasso. E molto altro.

Rimane da capire come verranno attuate le misure per ora solo delineate; questo è il punto dolente della politica annunciata dal Primo Ministro, sia in sede pre-elettorale che ieri, settanta giorni dopo le elezioni. La Commissione europea ha già annunciato di attendere una descrizione particolareggiata delle decisioni governative, mentre la Borsa di Atene sta reagendo male.

Ghiorgos Papandreou, pertanto, ha tutti contro o quasi. Anche in Grecia, gli esponenti dei partiti dell'opposizione non risparmiano al governo critiche. Saranno i prossimi mesi a mostrare se il Primo Ministro vincerà quella che ha molte caratteristiche di una scommessa personale. In questa battaglia il suo unico alleato, volubile e disilluso, è il corpo elettorale che, stando ai sondaggi, ha ancora fiducia nel proprio leader.

Parole chiave: grecia, economia, papandreou
Categoria: Politica, Economia
Luogo: Grecia