09/12/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Per chi vive nelle baraccopoli, la muraglia serve per nascondere la violenza e la povertà in vista dei Mondiali e delle Olimpiadi

Il vertice sul clima di Copenhagen riporta alla ribalta la polemica sull'Ecomuro di Rio de Janeiro. Si tratta di una muraglia di cemento che il governo carioca ha costruito intorno alle favelas per impedire loro di espandersi verso la foresta tropicale costiera, rovinandola. Almeno questa la versione ufficiale. Per gli abitanti delle baraccopoli, invece, si tratta di una maniera per segregarli, nasconderne la violenza e non sfigurare ai Mondiali del 2014 e alle Olimpiadi del 2016. Una delle battaglie ecologiche portate avanti dal governo brasiliano è la salvaguardia delle foreste tropicali. Molte favelas sorgono e si espandono proprio a ridosso di queste foreste, causandone l'irrimediabile distruzione. Per le autorità carioca l'Ecomuro è l'unica soluzione per evitare il disboscamento selvaggio provocato dalle favelas. Per Icaro Moreno, responsabile dei lavori pubblici di Rio intervistato dalla Cnn, "i muri sono necessari, poichè le favelas continuano ad espandersi. Solo nell'ultimo decennio sono cresciute del 7 percento, e sono la principale causa di deforestazione dello Stato". Ma per chi vive negli slums, l'Ecomuro è paragonato al Muro di Berlino o a quello costruito da Israele in Palestina.

Luogo: Brasile