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Aveva pubblicato in ottobre un album sul dramma e la sofferenza del suo popolo, ed è stato arrestato dalla polizia cinese. Si tratta di Tashi Dhondup, popolare cantante tibetano. Il suo "Torture senza ferite", in cui canta l'epopea del Tibet e in cui chiede il ritorno del leader spirituale in esilio, Dalai Lama, ha venduto migliaia di copie. Per questo si è trasformato in un pericolo da eliminare. Lo ha denunciato il gruppo Campagna Internazionale per il Tibet (Ict), basato a Washington. Esuli tibetani hanno riferito all'Ict che Tashi Dhondup è stato arrestato la settimana scorsa in un ristorante di Xining, capitale della provincia cinese di Qinghai, un'area di tradizione tibetana confinante con il Tibet amministrativo. Tashi Dhondup era già stato trattenuto in carcere per sette giorni nel settembre 2008 per una canzone sulla rivolta tibetana del 1959.