03/12/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



L'appuntamento in diretta è un classico di Putin, ma mai aveva parlato così a lungo

Vladimir Putin ha annunciato in una diretta televisiva durata oltre 4 ore, che sta seriamente pensando di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2012. Lo ha fatto, rispondendo a una domanda fatta da un giornalista. Ha quindi negato di voler sostenere la candidatura della premier ucraina Timoshenko alle elezioni presidenziali del 17 gennaio sottolineando: 'Io collaboro con lei in quanto premier ucraino'. E dice di voler mantenere i rapporti con l'ex presidente Usa George W. Bush, che lui considera una 'brava persona'.

La lunghezza della diretta tv è un vero record. Lo scorso anno, il medesimo appuntamento del premier con la nazione era durato tre ore e sei minuti.

Tra gli argomenti affrontati, c'è l'era staliniana. Putin dice di aver apprezzato la modernizzazione dell'Urss e la sua vittoria nella seconda guerra mondiale, ma condanna i metodi repressivi staliniani. "Quanto ottenuto il 1924 e il 1953 fu realizzato con mezzi inaccettabili e con un prezzo inammissile. Si tratta non solo del culto della personalità ma dei crimini di massa commessi contro il proprio popolo. Tuttavia - ha aggiunto Putin - bisogna valutare quell'epoca in generale: il paese cambiò radicalmente trasformandosi da un paese agrario in uno industriale, anche se in seguito a questo processo non rimasero i contadini. Qualunque cosa si dica non si può negare che avvenne l'industrializzazione del Paese e riportammo la vittoria nella grande guerra patriottica (la seconda guerra mondiale, ndr). In caso di sconfitta le conseguenze sarebbero state assai più catastrofiche", ha osservato. "Nessuno può lanciare oggi un sasso contro coloro che organizzarono e furono alle origini della nostra vittoria", ha concluso.

 

Categoria: Politica
Luogo: Russia
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