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"Gli impegni sulla riduzione dell'emissione dei gas serra sono vicini al traguardo necessario per impedire un grave cambiamento climatico, ma bisogna fare ancora di più". Facendo un bilancio alla vigilia del vertice mondiale sul clima di Copenaghen che si aprirà lunedì e che si propone di ridisegnare l'accordo di Kyoto, il britannico Nicholas Stern, presidente del Grantham Research Institute sui cambiamenti climatici e fra i massimi esperti del settore, ha usato parole di speranza. "Se guardiamo al tipo di offerte ora sul tavolo, sono giusto pochi miliardi di tonnellate (di anidride carbonica) in meno l'anno dei tagli alle emissioni necessari per raggiungere l'obiettivo prefissato per il 2020", ha detto Stern, che a Bruxelles ha incontrato il presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, e il capo della organismo Onu sui cambiamienti climatici, Rajendra Patchauri. Ma ha precisato che gli impegni di Stati Uniti ed Europa dovranno aumentare se si vuole raggiungere l'obiettivo di fermare la crescita delle emissioni entro il 2015 e dimezzarle entro il 2050. Per Barroso "ci stiamo avvicinando al momento della verità a Copenaghen... non avremo un trattato, è chiaro, ma dobbiamo illuminare la strada verso un accordo legale per il rispetto dei limiti". Sia Barroso che Patchauri hanno poi insitito sulla necessità che tutti i paesi sviluppati ed emergenti pongano limiti alle emissioni.