03/12/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Inizialmente le Tv panarabe parlavano di un attentato. Tra i morti solo un iraniano

L'esplosione che ha colpito oggi un autobus di iraniani nella periferia di Damasco "non è stato provocato da un attentato terroristico". Parola del ministro degli Interni siriano, Said Mohammad Sammour, citato dalla tv satellitare 'al-Arabiya'. Durante una conferenza stampa sul luogo dell'esplosione, il ministro ha dunque escluso che dietro quanto avvenuto nella zona di Sayeda Zainab ci sia la mano dei terroristi. "Abbiamo usato tutti i mezzi tecnologici a nostra disposizione per capire cosa sia successo - ha aggiunto - e siamo convinti che non si sia trattato di un attentato". Il ministro ha quindi avanzato l'ipotesi che l'esplosione, avvenuta nei pressi di una stazione di rifornimento, sia stata scatenata dallo scoppio di una ruota del bus.

Le vittime sarebbero tre. Un iraniano, l'autista del bus, e due operai siriani di una stazione di benzina. Lo riferisce la tv siriana di Stato. Questo il bilancio definitivo delle vittime (tre morti e una decina di feriti). Prima delle dichiarazioni del minsitro, le tv satellitari panarabe avevano riferito di un attentato dinamitardo e della morte di almeno cinque persone e del ferimento di decine di altre. Fonti di stampa iraniane avevano inizialmente parlato della morte di "iraniani" nell'esplosione.

Luogo: Siria