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Dal Brasile arrivano le conferme: il presidente Lula non dialogherà con il neoeletto presidente Porfirio Lobo né riconoscerà le elezioni svolte in Honduras. "I golpisti hanno attuato cinicamente convocando elezioni mentre non ne avevano diritto. Non possiamo fare concessioni ai golpisti. E' una questione di buon senso, di principio, non possiamo essere complici con il vandalismo politico in America latina".
Il ministro degli Esteri Celso Amorin è stato ancora più chiaro: "La nostra posizione non é cambiata. Crediamo che le elezioni non hanno avuto legittimità, questo é tutto".