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Sette ribelli maoisti hanno aggredito e ucciso un insegnante che stava per cominciare una riunione nello Stato indiano del Bengala occidentale. Lo ha reso noto Surojit Kar Purokayastha, ispettore generale della polizia. L'insegnante, cinquantenne, è stato decapitato.
La vittima faceva parte di un gruppo che contrasta i ribelli naxaliti nel distretto di West Midnapore, dove le persone uccise dai guerriglieri sono 80 nel solo 2009.
Il Bengala occidentale è uno dei venti stati indiani, su un totale di ventinove, che dal 1967 devono fronteggiare la minaccia dei ribelli maoisti. Si tratta di 10-20mila guerriglieri che il premier Manmohan Singh ha descritto come "la più grande minaccia alla sicurezza nazionale".