stampa
invia
L'ex vicepresidente della Repubblica Democratica del Congo, Jean-Pierre Bemba, rimarrà in prigione in attesa di essere processato. Lo ha deciso il Tribunale penale internazionale dell'Aja, che dopo averne disposto il temporaneo rilascio in primo grado ha invertito la sentenza in appello.
Fuggito dal suo Paese nel 2007, Bemba è stato arrestato nel maggio dell'anno successivo. La prima sentenza, che ne stabiliva la momentanea liberazione, era stata motivata proprio dalla durata eccessiva della custodia cautelare, iniziata all'indomani dell'arresto. Ma il giudice Akua Kuenyehia ha capovolto il responso, motivando la sua decisione con il rischio concreto che l'imputato possa tentare di fuggire se rilasciato.
Jean-Pierre Bemba, 47 anni, è accusato di omicidio, stupro e saccheggio, in quanto presunto comandante dei militari responsabili delle violenze che hanno sconvolto la Repubblica Democratica del Congo tra fine 2002 e inizio 2003. Accuse da cui Bemba si è sempre difeso dicendo che stava aiutando il presidente dell'epoca, Ange-Felix Patasse, a resistere a un colpo di Stato. L'inizio del suo processo è previsto per aprile 2010.