01/12/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



'Violati libertà e diritti umani', aggiunge la Turchia

È sempre più intenso il coro di voci contrarie alla messa al bando dei minareti in Svizzera.
Un provvedimento "chiaramente discriminatorio", secondo l'Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, "che creerà divisioni interne e difficoltà internazionali alla Svizzera in materia di diritti umani". La giudice sudafricana condanna "le campagne politiche anti-stranieri fondate sulla paura, che contribuiscono a questo tipo di risultati".
Le fa eco la Turchia, che con un comunicato del ministero degli Esteri rendo noto il proprio "disappunto" per "uno sviluppo sfortunato che va contro i diritti umani e la libertà".
Timore emerge dalla stampa araba. La Saudi Gazette parla di "un'incredibile discriminazione che disorienta e spaventa, in una nazione altrimenti ricca ed istruita". "Un triste segno di paura e xenofobia, una decisione miope" per Gulf News. La scelta è "il risultato di un'isteria anti-islamica fomentata da gruppi di destra e alcuni media, che ritraggono l'Islam come un'erosione dei valori europei", il quadro fornito da The Peninsula.
Dalla Corte europea di Strasburgo arriva l'analisi giuridica del presidente Jean Paul Costa, che definisce la situazione "complessa", perché "prima bisogna esaurire i ricorsi interni, proibiti in Svizzera contro un voto popolare. E il caso può essere portato alla Corte solo da qualcuno che sia diretta vittima della decisione".

Parole chiave: svizzera, minareti, onu, turchia, corte europea
Categoria: Diritti, Popoli
Luogo: Svizzera