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Anche le pecore possono fare la loro parte contro il cambiamento climatico. Per riuscirci, devono ruttare meno. Lo fanno sapere, numeri alla mano, gli esperti australiani del Consiglio di ricerca cooperativo sulle pecore. Il 16 percento delle emissioni di gas serra dell'Australia proviene dall'agricoltura. Due terzi di questa percentuale sono dovuti, appunto, ai rutti degli ovini. Ben più dannosi delle loro flatulenze.
Gli scienziati precisano che le pecore, ruminando, emettono metano. Un gas molto più dannoso della Co2 per il riscaldamento globale. Nel corso di un esperimento su 200 esemplari sono state rilevate notevoli differenze tra individui della stessa specie. Ma è anche emersa una tendenza generale: più le pecore mangiano, più ruttano, e quindi disperdono metano nell'atmosfera.
L'obiettivo a lungo termine di questi studi è riuscire ad individuare variazioni naturali nella specie che producano meno metano. In modo da poter poi allevare pecore che contribuiscano alla lotta contro il cambiamento climatico. È proprio vero: un po' di educazione non guasta mai.