30/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



In corso anche le trattative per riavviare le relazioni diplomatiche con la Francia

Il governo di Kigali fa ufficialmente parte del Commonwealth. Louise Mushikiwabo, ministro dell'Informazione ruandese, ha dato la notizia proprio durante il vertice dell'organizzazione in corso a Trinidad e Tobago. "La decisione - ha spiegato Mushikiwabo - è una conferma dei progressi compiuti dal Paese negli ultimi 15 anni. I cittadini ruandesi sono pronti ad accogliere le opportunità politiche, culturali ed economiche offerte dal Commonwealth".
Dopo il Mozambico, il Rwanda è il secondo Stato africano ad essere ammesso nell'organismo, pur non essendo mai divenuto una colonia britannica.
Nelle scorse settimane la candidatura del Rwanda aveva destato molte proteste da parte dei membri delle organizzazioni per la tutela dei diritti umani. Il Paese, secondo gli attivisti dei diritti umani, non assicura il rispetto degli standard democratici necessari per entrare a far parte del Commonwealth.
Sarebbero, inoltre, in corso contatti tra le cancellerie della Francia e del Rwanda per la ripresa delle relazioni diplomatiche, interrotte nel 2006. Il governo francese aveva emesso dei mandati di cattura per alcuni dei consulenti del presidente Paul Kagame. Secondo Parigi alcuni membri dell'entourage di Kagame sarebbero stati coinvolti nell'attentato dell'aprile del 1994 che causò la morte del presidente Juvenal Habyarimanain e innescò le violenze che culminarono nel genocidio.

Benedetta Guerriero

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