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Il presidente di turno dell'Unione europea, il ministro degli Esteri svedese Carl Bilt, si è detto "rammaricato e sorpreso" della scelta svizzera di vietare la costruzione di minareti. Il 'no' elvetico è arrivato nella giornata di ieri, con un referendum che ha fatto registrare il 57 percento di pareri favorevoli al divieto.
Il ministro della giustizia svizzero Evelyn Widmer ha spiegato che "il voto non è contro la religione islamica, ma contro i minareti come edifici", considerati troppo alti. Le reazioni sono arrivate da tutto il mondo. Il gran Muftì dell'Egitto invita a "ribellarsi contro un insulto all'Islam". Il Vaticano parla di "duro colpo alla libertà religiosa e al dialogo". In controtendenza la Lega Nord che, con Calderoli e Castelli, esulta per il risultato del referendum svizzero.
Ora gli osservatori temono un effetto domino in tutto il continente, ma il ministro per l'integrazione svedese Nyamko Sabuki rassicura: "L'Europa non ha un problema con i minareti. Non ci sono problemi fra musulmani e europei. I musulmani sono europei".