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Porfirio Lobo, il candidato del Partito Nazionale, ha vinto le elezioni in Honduras. A dare la notizia sono state le autorità di Tegucigalpa. Secondo Alejandro Martinez, segretario nazionale del Tribunale supremo elettorale, l'astensionismo è stato pari al trentacinque per cento, contro il quarantacinque per cento delle passate elezioni. Il dato, però, non è ancora ufficiale.
Manuel Zelaya, presidente deposto dal colpo di Stato dello scorso 28 giugno, ha contestato il risultato, definendolo una farsa.
Le votazioni si sono svolte in un clima elettorale molto teso. Circa trenta mila uomini, tra esercito e polizia, hanno presidiato Tegucigalpa e le altre città dell'Honduras per evitare lo scoppio di possibili scontri e rappresaglie. La violenta reazione dell'esercito ha portato all'arresto di 83 manifestanti in marcia pacifica, a svariati feriti alcuni dei quali portati via dai militari in luoghi non accessibili agli esponenti del Frente e ai parenti. Ci sarebbe anche un morto.
L'affluenza alle urne è stata comunque molto bassa. Secondo i dati forniti dal Fronte contro il golpe, solo il 25-30 percento degli honduregni sono andati alle urne.