27/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Alcuni giorni fa Teheran le aveva requisito la medaglia e il diploma

Il regime degli ayatollah ha congelato i conti bancari del Premio Nobel, Shirin Ebadi. Lo ha reso noto un suo collega attivista nel movimento a tutela del diritti umani fondato dall'avvocatessa iraniana. Nei giorni scorsi le autorita' iraniane avevano confiscato alla Ebadi la medaglia e il diploma con cui, nel 2003, era stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Un gesto che aveva scatenato limmediata protesta della Norvegia, il cui governo si era detto "sorpreso". Adesso la novità del sequestro dei soldi: "Il suo premio in denaro (il Nobel si accompagna a una somma di denaro pari a poco piu' di un milione di euro; ndr) era depositato in un conto bancario con cui aiutava i prigionieri di coscienza e le loro famiglie", ha detto alla France Press l'avvocato e difensore dei diritti umani Mohammad Ali Dadkhah. "Il conto è stato bloccato dalle autorità e non sono consentiti i prelevamenti".

Categoria: Diritti, Donne
Luogo: Iran
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