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Il capo del famigerato carcere S-21, il 'compagno Duch', ex esponente dei Khmer Rossi alla sbarra per centinaia di omicidi politici, ha chiesto Duch al Tribunale che dovrà giudicarlo di essere rilasciato. Guek Eav, questo il vero nome di Duch, ha ammesso nella sua dichiarazione finale alla corte le sue responsabilità, ha ricordato di aver collaborato in pieno con il Tribunale per i crimini di guerra in Cambogia, e quindi, con la stessa impassibilità che lo ha accompagnato per tutta la durata del processo a suo carico, ha sconcertato e scioccato la corte con la sua richiesta: «Io chiedo al tribunale di rilasciarmi. Molte grazie». Il suo legale ha quindi confermato la richiesta di assoluzione per il suo assistito, richiesta basata, ha chiarito, sul fatto che non occupava un alto grado nella gerarchia dei Khmer Rouge. Finora la strategia legale che sembrava essere stata seguita era quella di un'ammissione di responsabilità da parte dell'imputato e di una piena collaborazione con la corte al fine di ottenere una sentenza più mite.
Luogo: Cambogia