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Sono almeno cento le donne stuprate durante la protesta popolare repressa della giunta militare il 29 settembre a Conakry, capitale della Guinea. Lo ha reso noto Thierno Maadjou Sow, presidente dell'Organizzazione per i diritti umani che collabora con l'Onu alle indagini.
I militari al servizio della giunta hanno violentato studentesse, maestre, imprenditrici, giornaliste e persino bambine delle scuole inferiori. Ci sono prove che almeno venti tra le vittime siano state portate in un luogo segreto, drogate e stuprate ripetutamente.
Sow ha fatto sapere che molte tra le vittime hanno paura di eventuali ritorsioni, e dopo aver parlato nei giorni scorsi ora stanno tornando nel silenzio. Le violenze della giunta militare hanno causato circa 160 morti, provocando la reazione delle Nazioni Unite, che ora stanno indagando sull'accaduto. Le prime testimonianze erano arrivate qualche settimana fa attraverso i media francesi, primi nel mondo ad occuparsi della vicenda.