25/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Un giornalista aveva telefonato al padre per avvisarlo della fuga del ragazzo

Il governo colombiano smentisce le voci che riportano la fuga di Pablo Emilio Moncayo dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), che lo tengono prigioniero dal 1997. "Le informazioni che abbiamo dicono che non è vero. Ci sono voci, ma sono false". Così si è pronunciato sull'accaduto Frank Pearl, Alto Commissario per la Pace.
Il professor Gustavo Moncayo, padre di Pablo Emilio, ha ricevuto una telefonata in cui gli è stata riferita la fuga del figlio. Perciò ha chiesto al governo del presidente Álvaro Uribe di fare il possibile per salvare la vita di Pablo Emilio. La risposta è arrivata dal comandante delle forze armate, il generale Freddy Padilla, che ha promesso un'operazione di recupero nel caso arrivino notizie certe.
Diversa la versione dell'autore della telefonata, il giornalista Noberto Castaño, che, nonostante la smentita del governo, ha detto che a riferirgli della possibile fuga di Pablo Emilio Moncayo sarebbe stata una fonte interna al ministero della Difesa e, quindi, del governo stesso.

Parole chiave: colombia, moncayo, farc
Luogo: Colombia
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