25/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Paura e tensione. La Arroyo: "I responsabili saranno presi e puniti"

E' salito a 52 il numero delle vittime della strage compiuta ieri a Mindanao. La notizia è stata diffusa dalla polizia che poche ore fa ha ritrovato altre due vetture con a bordo i corpi senza vita di cinque persone, presumibilmente massacrate due giorni fa nel villaggio di Salman, nella provincia di Maguindanao, a circa mille chilometri dalla capitale Manila.
Nella strage che ha colpito Mindanao sono morti almeno 27 giornalisti. Molte le ipotesi al vaglio degli inquirenti che ritengono la famiglia Ampatuan (alleata della presidente Arroyo) fra i responsabili del massacro, ma prima di procedere con gli arresti devono avere prove certe a loro carico. La presidente Arroyo ha dichiarato una giornata di lutto nazionale. "Speriamo che lo sdegno lasci il posto alla necessità di vivere in pace, onore e dignità" ha detto la presidente che ha assicurato che i responsabili dell'attacco saranno individuati e arrestati quanto prima. Esmael Mangudadatu, vicesindaco di Buluan nella strage ha perso la moglie e due sorelle e si dice preoccupato. "Se le persone sospettate fossero state persone comuni sarebbero già state arrestate. Ma quando c'è di mezzo un pezzo grosso, non li arrestano. Forse il governo ha paura?" si è chiesto il vicesindaco.

 

Parole chiave: mindanao, arroyo, filippine
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Filippine