24/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il colpo di Stato in Honduras sarebbe il primo passo per destabilizzare il continente

Secondo il giornalista canadese Jean Guy Allard il golpe in Honduras è solo il primo passo di un'operazione orchestrata dagli Stati Uniti per destabilizzare il continente sudamericano. Sarebbero infatti pronti "diversi colpi di Stato" in tutta l'area, organizzati da agenzie private supportate dal governo statunitense, spaventato dall'emergere di "idee nuove" in tutta l'America latina.
Nella ricostruzione del giornalista, le organizzazioni di cui gli Usa si starebbero servendo sono la Società per lo sviluppo internazionale (Usaid) e la Fondazione nazionale per la democrazia (Ned). Sulla carta agenzie private non a scopo di lucro, ma in realtà coordinate dall'Associazione per la stampa americana (Sip-Iapa) per raggiungere obiettivi molto diversi da quelli dichiarati.
A confermare il tentativo di destabilizzazione portato avanti dagli Usa ci sarebbero gli accordi con la Colombia per lo sfruttamento di sette basi militari e l'aumento del finanziamento ai servizi segreti voluto dall'amministrazione del presidente Barack Obama. Cifra passata da 20 a 75 miliardi di dollari, secondo Allard.

Parole chiave: usa, honduras, golpe
Categoria: Diritti, Politica, Popoli
Luogo: Honduras
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