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Due attivisti riformisti sono stati arrestati e altri due condannati a pesanti pene detentive in Iran. Tutti i provvedimenti rientrano nell'ambito dei processi per le manifestazioni di protesta che si sono svolte in seguito alle elezioni presidenziali dello sorso dodici giugno che hanno visto la rielezione di Mahmud Ahmadinejad.
Nel frattempo il giornalista Mohammad Atrianfar è stato liberato su cauzione, dopo 150 giorni di carcere e una condanna a sei anni di reclusione. La scarcerazione è stata possibile in attesa del processo d'appello.
Il quotidiano Etemad ha, invece, riferito che ieri a Teheran è stato arrestato un blogger, Sasan Avai, e un'attivista femminista, Mahrnush Etemadi, è stata fermata a Isfahan. Mowicamp.news, il sito dell'opposizione, riporta inoltre della condanna della giornalista Atefeh Nabavi a quattro anni di reclusione per disturbo all'ordine pubblico e partecipazione a raduni illegali. Stessa sorte per il collega Ahmad Zeidabadi che dovrà scontare cinque anni di carcere, per motivazioni ancora da chiarire.
Sono ottantasei le persone condannate fino a questo momento per le manifestazioni di protesta contro il regime. Cinque le sentenze capitali, 81 quelle a pene detentive da sei mesi a quindici anni.
Benedetta Guerriero