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Il presidente venezuelano Hugo Chávez ha annunciato l'acquisto di 300 tra veicoli blindati e carri armati dalla Russia. Il rafforzamento dell'esercito, soprattutto nelle zone di confine, segna un ulteriore deterioramento nei rapporti con la Colombia, già tesi a seguito di accuse e denunce reciproche.
A settembre la Russia ha concesso al Venezuela un prestito di 2,2 miliardi di dollari per l'acquisto di armi, mezzi e tecnologia bellica. "Già arrivano i radar e i sistemi di difesa aerea", afferma Chávez. Che negli ultimi quattro anni ha speso oltre quattro miliardi di dollari in armi russe, dai caccia agli elicotteri, dai fucili ai carri armati T-72. Diventando un acquirente fondamentale per l'industria bellica di Mosca.
Secondo Chávez, il Venezuela deve potersi difendere contro gli aggressori esterni. In particolare l'accordo tra Usa e Colombia per lo sfruttamento delle basi militari colombiane ha aggravato una crisi diplomatica già tesa, spingendo il presidente venezuelano ad annunciare l'acquisto di nuove armi dalla Russia.