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Il premier britannico, Gordon Brown, ha fatto marcia indietro sulla sua promessa di risarcire i suoi concittadini rimasti vittime di episodi di terrorismo all'estero: Brown avrebbe cambiato idea dopo essere stato informato che i giornali del magnate australiano Rupert Murdoch stanno lanciando una campagna simile, ovvero risarcire i soldati di Sua Maestà rimasti feriti nelle missioni di guerra oltremare. La decisione del ministero della Difesa di sospendere la legge per i risarcimenti alle vittime del terrorismo, annunciata nel discorso della Regina della scorsa settimana, ha irritato profondamente parlamentari, attivisti e famiglie delle vittime. "E' vergognoso - ha affermato Ian McCartney, deputato ed ex sottogretario laborista che si è battuto per l'approvazione della nuova legge - i militari per altro hanno già diritto ad un risarcimento da parte dello Stato, mentre le vittime civili britanniche degli attentati dello scorso anno a Mumbai non hanno ancora visto una sterlina". Il costo dei risarcimenti destinati alle vittime degli attacchi terroristici a Mumbai, Bali, Sharm el Sheikh e in Turchia, secondo quanto riferisce il quotidiano "The Guardian", è stimato intorno ai 4 milioni di sterline (4,5 milioni di euro circa); tuttavia "questo salirebbe a oltre 500 milioni se anche i militari rimasti feriti all'estero dovessero essere risarciti per lo stesso motivo", ha affermato ieri una portavoce del ministero della Difesa.